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Londra… La potrei definire la mia seconda casa, sarà perchè ci ho vissuto un anno della mia vita, sarà perchè ci vado spesso per lavoro. In ogni caso è la mia città preferita e credo sia una delle più belle, ma soprattutto all’avanguardia, nel mondo! Infatti è tra le città da cui partono le principali tendenze in fatto di locali, musica, arte e molto altro.

La particolarità di Londra è che si compone di tanti quartieri molto diversi tra loro e non esiste un vero e proprio centro della città. Sicuramente Piccadilly Circus ne rappresenta la piazza simbolo, ma sarebbe riduttivo considerarla il “centro”.

Così, solo per citarne alcuni, abbiamo Notting Hill con le sue casette colorate e il mercatino di Portobello Road… Covent Garden, con i suoi affascinanti artisti di strada… Mayfair, la zona posh per eccellenza insieme a Chelsea e South Kensington, con i suoi ristoranti e club esclusivi… la Little Venice, con le sue splendide ville residenziali e i canaletti che, se non a Venezia, ti fanno sicuramente pensare ad Amsterdam. La City, con i suoi grattacieli moderni con vista Tamigi, brulicante di gente durante la settimana e praticamente vuota nel weekend… Shoreditch, un paradiso per hipster e designer, dove fioriscono i locali più innovativi della città. E poi c’è Soho, a cui ho dedicato appunto l’articolo, che rappresenta il cuore di Londra nonchè il quartiere più trasgressivo e vario della città: a Soho infatti a night club, peep show e bar gay-friendly, si alternano ristoranti di moda, jazz club e speakeasy, oltre al fatto che praticamente attaccata si estende la Chinatown londinese, ricca di colori e strutture orientali.

Mi sono recata a Londra per lavoro il mese scorso e, nella mia unica serata libera, ho optato per due locali: un famoso speakeasy per bere drink e un ristorante giappo/peruviano per cenare, nel quale ero già stata ma dove amo tornare spesso.

Milk & Honey

Il primo locale è il Milk & Honey, che dopo l’apertura a New York, ha aperto anche a Londra nel 2002 e la proprietà è la stessa del Danger of Death di Brick Lane.

A differenza di quest’ultimo, Il Milk & Honey è un “private members’ club” ovvero un luogo a cui hanno accesso soltanto i soci che hanno la cosiddetta membership, che in questo caso ha il costo di 400 pound. Ma ho scoperto che il locale permette l’accesso anche ai “non-members” fino alle 23:00 e soltanto nei primi giorni della settimana. Così, essendo un martedì, ho approfittato dell’occasione e ho prenotato un tavolino per me.

Il Milk & Honey si compone di cinque piani, tre dei quali sono riservati ai membri, dunque ho potuto visitare solo la sala principale al piano terra e quella al piano interrato.

L’atmosfera rispecchia perfettamente il mood degli speakeasy e la bassa illuminazione incute un alone di mistero affascinante, anche se crea difficoltà nello scattare foto decenti.

Anche la ricerca del posto è stata impresa ardua poichè è all’interno di un portone insospettabile, nessuna insegna ovviamente, solo una targhetta sul citofono con su scritto M&H.

I cocktail sono ovviamente buonissimi! Per il primo drink sono stata brava io nella scelta, per il secondo il consiglio del bartender è stato altrettanto impeccabile. In ogni caso si trattava di due classici: il Penicillin ed il French Pearl.

Interessanti sono le “regole” del locale, che troviamo sul sito web e che potete leggere nella foto sotto. In particolare trovo simpatica la regola numero 5, in cui si dice che gli uomini non devono presentarsi o rivolgere la parola alle donne, mentre queste ultime sono libere di intraprendere una conversazione con un uomo o chiedere al bartender di fare da tramite… Si vede che le regole si ispirano agli anni 30, visto che oggi giorno alcune donne possono diventare molto più “moleste” degli uomini! Eheh! No, scherzo 😉

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Milk & Honey – rules

Terminati i miei drink al Milk & Honey, sono andata a piedi al Chotto Matte, un drink-bar e ristorante la cui cucina rappresenta appieno la nuova tendenza, che adesso è arrivata anche a Milano, della cucina “nikkei” ovvero giapponese-peruviana.

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Chotto Matte

Si tratta di un ristorante che vi consiglio vivamente sia per la gente che lo frequenta e la particolarità degli interni, sia per la bontà della cucina, dagli ingredienti di prima qualità accuratamente selezionati dall’executive chef Jordan Sclare, insieme al sushi-man Tetsuya Kato.

Il locale, che si sviluppa su tre livelli, ha aperto tre anni fa durante la London Fashion Week ed è diventato subito tra i più cool della città. Il suo ideatore è Kurt Zdesar, un australiano che, trasferitosi in UK, è partito da Perfect Pizza e KFC fino a diventare manager di Nobu e a fondare la famosa catena di dim sum Ping Pong, oltre che ad aprire numerosi ristoranti del calibro del Mews of Mayfair.

La peculiarità del Chotto Matte sono i murales colorati, creati da artisti professionisti locali, che possiamo ammirare sia all’esterno ma soprattutto all’interno del ristorante. L’interior del locale, di ispirazione tokyana, è opera dell’architetto e designer Andy Martin.

Riguardo il food, che dire, veramente eccezionale…. Ho assaggiato un ceviche di ricciola con delle scaglie di tartufo… Spaziale! Poi dei nigiri alla fiamma ed infine dei nigiri più “semplici”. Ma si tratta davvero di una cucina curata nel dettaglio e dai sapori perfettamente bilanciati.

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#sushi #nigiri

Insomma, se passate per Londra non potete non fermarvi al Chotto Matte, che sia per un drink o una cena!

Ah dimenticavo! …Come al solito sono un’amante delle toilette dei locali… Quella del Chotto Matte è assai particolare, perchè ha dei colori super sgargianti, come potete vedere dalle foto. Divertente farsi i selfie, a volte c’è persino la coda per questo motivo! 😛

Milk & Honey

61 Poland St, London W1F 7NU

Tel.  +44 20 70656800

Lunedì-Sabato 18:00 – 03:00

www.mlkhny.com

Chotto Matte

11 – 13 Frith St, London W1D 4RB

Tel. +44 20 70427171

Lunedì-Sabato 12:00 – 01:30

Domenica 13:00 – 00:00

www.chotto-matte.com

Review overview

Food 9.9
Drink 9.9
Location 10
Servizio 10
Rapporto Qualità-Prezzo 8.8

Summary

9.7 tech score

Tags : cocktailbarscocktailsdrinkfoodlondonnikkeiperuvianrestaurantssecretbarspeakeasysushitravels

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